Raffaele
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"Il presepio si fa solo per devozione ; dentro ci sta la nostra vita."
Come e quando nasce quella passione che, insinuandosi nel personale bagaglio emozionale, finisce col prendere anima e corpo? Il caso di Raffaele Ferrante, cinquantenne autodidatta di Visciano (NA), può; fornire qualche significativa risposta al riguardo. Il presepe, per lui, è un amore fanciullo, alimentato dalle casalinghe e rituali partecipazioni al presepe di famiglia e dalle mirabolanti sorprese del presepe della Collegiata di Visciano, dove il mastro dascia e sagrestano Zi Carminiello disvelava, ad ogni Natale, scene presepiali, ridando nuova vita ai settecenteschi pastori della Chiesa Parrocchiale. Presepianti dunque non si può nascere. Senza lingenuo soffio della tradizione e della religiosità popolare, che ossigenano la mente, fortificano il cuore e rendono abile la mano, la voglia creativa non può nascere. E lamore ingenuo per il presepe non potrà mai trasformarsi in passione creativa. Raffaele Ferrante per anni ha tentato di entrare in costruttiva confidenza con cartoni, colla e pastori, per diventare, nel senso più crudo e pregnante, amante del presepe. Per anni, in prossimità del Natale, gli sono forse friccicate le mani. Ci è riuscito, finalmente, quando, ormai maturo negli anni e nelle esperienze, ha potuto e saputo dar forma allamore fanciullo per il presepe, attraverso materiali poveri e tradizionali. A cominciare dal sughero, che, col suo notturno ed infero colore, connota la struttura dei suoi presepi e conferisce ad essi la primitiva sacralità violata dal tempo. Quando il sughero e gli altri materiali poveri, lievemente sorretti da snelle architetture lignee, sono stati da lui vivificati e messi al servizio di quel lontano moto dellanimo, è nata la sua vera passione per il presepio Così quelle visioni presepiali, familiari e sacrali, che lanima fanciulla aveva coltivato e serbato nelle pieghe dei sentimenti, sono diventate ruderi di antichi templi piegati dallannuncio del Bambino Che Nasce, maestose chiese romaniche e rinascimentali esaltanti lAntico Rito, case coloniche e cortili paesani dove si alimenta la Bella Tradizione. Le decine di presepi realizzati da Raffaele Ferrante, presenti nel suo piccolo laboratorio e conservati in collezioni private, non sono, dunque, che schegge di vita, ricostruite, minuziosamente, con linfallibile bulino di quei buoni sentimenti produttori di sofferte, ma consapevoli e rilassanti passioni. Domenico Montanaro |
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